Matteo Paro

Atalanta - Juventus
view post Posted on 4/11/2009, 00:02
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Amauri squalificato per un turno, niente Atalanta per il brasiliano

Ciro Ferrara non potrà contare su Amauri per la trasferta di Bergamo. Il brasiliano è stato fermato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel finale della gara con il Napoli.

Nessun problema invece per Chiellini. Il giallo preso sabato è stato solo il primo della stagione. In diffida restano Legrottaglie e Grygera.

Antonio Conte, tecnico dell’Atalanta, non avrà invece assenze per questioni disciplinari.

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[/size]Questo messaggio è un messaggio dei tifosi juventini.Porta gioia per le vittorie.Porta orgoglio per aver vinto contro chi si reputava imbattibile.Le pagine della storia le scriviamo noi GLORIA BIANCONERA.La Juve è storia il resto è soltanto geografia.Forza ultras bianconeri!!Uniamoci per gridare a tutti la nostra vera ed unica passione che abbiamo dentro al cuore fin dalla nascita.Leggilo nel nome della Vecchia Signora.SEMPRE FORZA JUVE!! image


L'anima juventina è un complesso modo di sentire,un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria, di affetto, di fede, alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare image

Quello che colpisce di Matteo è la spiccata personalità, nemmeno fosse un veterano.Colpisce se si pensa che il centrocampista juventino ha soltanto 23anni e ha alle spalle appena 3campionati tra i professionisti. Certo, le 2stagioni a Crotone gli sono valse moltissimo ai fini dell'esperienza e della formazione del carattere. Di suo lui può metterci il talento che la natura gli ha offerto e la capacità di saper leggere la partita. In più l'essere tornato alla Juventus, nel cui settore giovanile era cresciuto e si era segnalato come uno dei prodotti più interessanti del vivaio juventino, con Deschamps sulla panchina gli ha certamente giocato. Perchè il tecnico francese crede molto nelle qualità di Paro. Senza grossi indugi gli ha affidato le chiavi del centrocampo e il ragazzino, con classe e autorevolezza ha ampiamente ripagato la fiducia fino a oggi concessagli. Alla Juve non possono che essere contenti della crescita di Paro che è atteso come uno dei sicuri giovani-rivelazione protagonisti del campionato.image

"Giocare nella Juventus è un sogno:il mister ha fiducia in me e spero di riuscire a meritarla pienamente"
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view post Posted on 5/11/2009, 21:01
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A Bergamo arbitra Morganti

Sarà Emidio Morganti di Ascoli Piceno ad arbitrare la gara Atalanta – Juventus, coadiuvato dai signori Stefani e Faverani e dal quarto uomo Gava.

I precedenti di Morganti con la Juventus sono di 11 partite di cui 6 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta. Con l’Atalanta i precedenti sono 6, 1 vittoria, 4 pareggi e 1 sconfitta.


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[/size]Questo messaggio è un messaggio dei tifosi juventini.Porta gioia per le vittorie.Porta orgoglio per aver vinto contro chi si reputava imbattibile.Le pagine della storia le scriviamo noi GLORIA BIANCONERA.La Juve è storia il resto è soltanto geografia.Forza ultras bianconeri!!Uniamoci per gridare a tutti la nostra vera ed unica passione che abbiamo dentro al cuore fin dalla nascita.Leggilo nel nome della Vecchia Signora.SEMPRE FORZA JUVE!! image


L'anima juventina è un complesso modo di sentire,un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria, di affetto, di fede, alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare image

Quello che colpisce di Matteo è la spiccata personalità, nemmeno fosse un veterano.Colpisce se si pensa che il centrocampista juventino ha soltanto 23anni e ha alle spalle appena 3campionati tra i professionisti. Certo, le 2stagioni a Crotone gli sono valse moltissimo ai fini dell'esperienza e della formazione del carattere. Di suo lui può metterci il talento che la natura gli ha offerto e la capacità di saper leggere la partita. In più l'essere tornato alla Juventus, nel cui settore giovanile era cresciuto e si era segnalato come uno dei prodotti più interessanti del vivaio juventino, con Deschamps sulla panchina gli ha certamente giocato. Perchè il tecnico francese crede molto nelle qualità di Paro. Senza grossi indugi gli ha affidato le chiavi del centrocampo e il ragazzino, con classe e autorevolezza ha ampiamente ripagato la fiducia fino a oggi concessagli. Alla Juve non possono che essere contenti della crescita di Paro che è atteso come uno dei sicuri giovani-rivelazione protagonisti del campionato.image

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view post Posted on 6/11/2009, 23:00
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Tutto su Atalanta-Juventus

L’ATALANTA IN CASA
Una vittoria, due pareggi e due sconfitte, con 4 reti fatte e altrettante subite: è questo lo score finora registrato tra le mura amiche dall’Atalanta, prima guidata da Gregucci e attualmente da Conte. In trasferta i nerazzurri hanno raccolto 4 punti dei 9 che hanno in classifica, con un’unica grande differenza in termini di solidità difensiva, avendo incassato ben 11 gol in 6 incontri. Il cammino casalingo dei nerazzurri è iniziato con una sconfitta di misura con il Genoa, uno 0-1 maturato in una gara ricca di occasioni su entrambi i fronti. Identico punteggio si è verificato la settimana dopo contro l’altra genovese, la Sampdoria. La prima correzione di rotta si è avuta con l’avvento del nuovo allenatore: 0-0 con il Catania nel debutto, 1-1 con il Milan in una gara trascorsa a lungo in vantaggio e dove ha influito notevolmente l’espulsione di Radovanovic. Infine, alla nona giornata, il secco e meritato 3-1 sul Parma, conquistato con le reti di Valdes su rigore, Tiribocchi e Peluso. Negli ultimi due turni, entrambi giocati lontani da Bergamo, l’Atalanta non ha raccolto punti, pregiudicando la rimonta conseguita precedentemente. Le due sconfitte sono arrivate a Livorno (1-0) e a Cagliari (un 3-0 maturato interamente nel primo tempo).

I FEDELISSIMI NERAZZURRI
Sono ben 7 i giocatori che non hanno saltato neanche uno degli undici incontri del campionato attuale. In testa, con 1047 minuti che certificano la loro indispensabilità secondo gli allenatori che si sono avvicendati alla guida della squadra, vi sono il portiere Andrea Consigli e i difensori Gianpaolo Bellini e Simone Padoin. Seguono 3 centrocampisti – Cristiano Doni, Tiberio Guarente e il cileno Valdes – con l’attaccante Simone Tiribocchi, protagonista di una brillante stagione che lo sta segnalando come il miglior bomber della formazione con 4 reti.

UNA SQUADRA GIOVANE
L’Atalanta è una società che tradizionalmente ha una fortissima rappresentanza del vivaio in prima squadra. Nei decenni scorsi sono stati molti i giocatori prelevati da Bergamo dalla Juventus, a partire da Gaetano Scirea, il più grande di tutti. La politica dei giovani viene perseguita anche oggi, tanto che sono ben 7 i giocatori under 23 presenti nella rosa che in questo campionato hanno già collezionato almeno una presenza. La leva più significativa per qualità è quella del 1987 che annovera Andrea Consigli, Robert Acquafresca (centravanti in prestito dal Genoa) e Fabio Ceravolo. Di un anno più anziano è Nicola Madonna, mentre del 1988 sono il serbo Ivan Radovanovic, il messicano Layun e l’attaccante Christian Tiboni, apparso in campo per soli 8 minuti.

I PRECEDENTI
A Bergamo la Juventus ha vinto 20 volte. Il risultato favorevole ai bianconeri più frequente è 2-0, verificatosi in cinque circostanze. La serie inizia il 14 febbraio 1943 e viene determinato da una rete di Meazza e da un autogol di Lamanna. Nel 1966-67 il campionato inizia con Atalanta-Juventus: la corsa alla conquista del tredicesimo scudetto è avviata con un uno-due firmato da Cinesinho e Leoncini con una rete per tempo. Il copione si ripete il 6 maggio 1973, un altro torneo tricolore: la sfida in Lombardia vede la Juventus prevalere per effetto delle reti di Capello e Marchetti. Cinque anni dopo, nel 1978, sono due centrocampisti - Romeo Benetti e Vinicio Verza - a permettere alla squadra di Trapattoni di guadagnare i due punti della vittoria. Infine, l’ultimo 2-0 risale al 2001-02, ennesimo campionato vinto e trionfo a Bergamo targato da due protagonisti della Juve di oggi: Del Piero e Trezeguet, abili a ripetere in zona gol alla seconda giornata l’exploit del turno precedente, quando piegano il Venezia 4-0 firmando una doppietta a testa.


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Quello che colpisce di Matteo è la spiccata personalità, nemmeno fosse un veterano.Colpisce se si pensa che il centrocampista juventino ha soltanto 23anni e ha alle spalle appena 3campionati tra i professionisti. Certo, le 2stagioni a Crotone gli sono valse moltissimo ai fini dell'esperienza e della formazione del carattere. Di suo lui può metterci il talento che la natura gli ha offerto e la capacità di saper leggere la partita. In più l'essere tornato alla Juventus, nel cui settore giovanile era cresciuto e si era segnalato come uno dei prodotti più interessanti del vivaio juventino, con Deschamps sulla panchina gli ha certamente giocato. Perchè il tecnico francese crede molto nelle qualità di Paro. Senza grossi indugi gli ha affidato le chiavi del centrocampo e il ragazzino, con classe e autorevolezza ha ampiamente ripagato la fiducia fino a oggi concessagli. Alla Juve non possono che essere contenti della crescita di Paro che è atteso come uno dei sicuri giovani-rivelazione protagonisti del campionato.image

"Giocare nella Juventus è un sogno:il mister ha fiducia in me e spero di riuscire a meritarla pienamente"
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view post Posted on 7/11/2009, 23:11
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Un’altra cinquina nella serata di Trezeguet

Per ritrovare il successo in campionato, la Juventus centra ancora una cinquina. Dopo il 5-1 alla Sampdoria, ora un 5-2 a Bergamo contro un’ostica Atalanta, mai doma, proprio come quando Antonio Conte giocava con la maglia bianconera.

Tanti i protagonisti di serata. Camoranesi ancora a segno con una doppietta, Felipe Melo e Diego ancora a rete nella stessa partita proprio come a Roma, Cannavaro che disputa la 400ª in Serie A. Ma soprattutto è la serata di David Trezeguet. Segnando allo scadere, il francese trova il gol numero 167 con la Juventus, gli stessi dell’icona Omar Sivori.

Per la squadra di Ferrara sono tre punti d’oro, che consolidano il secondo posto e si portano provvisoriamente a quattro punti dall’Inter. Proprio prima della nuova sosta per le Nazionali.

Ferrara ripropone ancora il 4-2-3-1. Davanti a capitan Buffon, Caceres confermato a destra, Cannavaro in campo per la 400ª volta in Serie A, Chiellini e Grosso completano il reparto. Davanti alla difesa ancora Poulsen e Felipe Melo. Giovinco ritorna a fianco di Diego e Camoranesi, schierati dietro l’unica punta Trezeguet.

La sfida inizia sotto la pioggia e all’insegna dell’equilibrio. Anche nelle occasioni da rete. Il primo tiro è di Camoranesi da fuori area: Consigli mette in angolo. La risposta atalantina è con Tiribocchi che mette a lato sull’uscita di Buffon.

La Juventus cresce con il passare dei minuti. La prima scossa arriva intorno alla mezz’ora quando Trezeguet insacca di testa su perfetto cross di Caceres, ma il francese è in fuorigioco. Tutto rimandato di poco. I bianconeri piazzano un uno-due da ko. Anzi, Camoranesi piazza un uno-due da ko segnando una doppietta nel giro di appena un minuto (tra il 36’ e il 37’), prima di testa su cross di Grosso, poi con il destro a giro dal limite.

Per l’italo-argentino continua il gran momento dopo le reti con Sampdoria e Maccabi e la sua uscita prematura con il Napoli si è fatta sentire non poco sette giorni fa. Al riposo si va così con il doppio vantaggio, anche grazie a Buffon che salva su un tiro da fuori di Guarente.

Ripresa. Non ci sono cambi all’inizio. L’Atalanta prova a partire forte, ma è soprattutto una Juve che gioca in scioltezza a fare la partita. L’avvio di ripresa è una girandola di emozioni.

A innescarla è l’Atalanta che riapre la gara con Valdes che parte da solo in contropiede e batte Buffon. La squadra di Ferrara vuole esorcizzare subito il fantasma di una nuova rimonda subita e si getta in avanti. In tre minuti, i bianconeri segnano per ben tre volte. I primi due gol sono annullati per fuorigioco, prima a Felipe Melo e poi a Poulsen. Ma il terzo è buono ed è un capolavoro, ancora di Felipe Melo che insacca con una gran botta da fuori area: 1-3.

L’Atalanta paga un po’ il conto. Tra i bergamaschi sembra che il solo Valdes non si arrenda. Proprio da un suo tiro che esce di poco parte la reazione dei padroni di casa che al 26’ trovano il 3-2 con Ceravolo che si inserisce da destra e trova l’angolo lontano.

Ferrara opera il primo cambio. Esce Giovinco ed entra De Ceglie. I timori svaniscono subito dopo il 40’. Ancora un uno-due, questa volta da ko definitivo. Prima segna Diego, con un esterno sinistro su cross di Camoranesi. Poi arriva la rete più attesa, quella di David Trezeguet, la numero 167 in bianconero, come l’icona Omar Sivori. Un ricorrenza in più per rendere ancora più speciale la serata bergamasca.

Il 5-2 finale porta tre punti che permettono di ricominciare la corsa in campionato, proprio alla vigilia della sosta.

Serie A 2009/10 – 12ª giornata d’andata
Torino, stadio Atleti Azzurri d’Italia
Sabato 7 novembre 2009

ATALANTA-JUVENTUS 2-5 (0-2)
RETI: 36’ pt e 37’ pt Camoranesi, 6’ st Valdes, 10’ st Felipe Melo, 26’ st Ceravolo, 40’ st Diego, 42’ st Trezeguet.
ATALANTA: Consigli; Garics, Talamonti, Peluso, Bellini; Ceravolo, Paodin, Guarente, Valdes; Doni, Tiribocchi (41’ st Madonna). A disposizione: Coppola, Pellegrino, Bianco, Caserta, Tiboni. All. Conte.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Poulsen, Felipe Melo; Camoranesi, Diego (43’ st Immobile), Giovinco (27’ st De Ceglie); Trezeguet. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Tiago. All. Ferrara.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
AMMONITI: 16’ pt Padoin, 18’ pt Grosso, 43’ pt Doni, 7’ st Guarente, 13’ st Poulsen, 32’ st Cannavaro, 34’ st Bellini, 42’ st Trezeguet.

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Quello che colpisce di Matteo è la spiccata personalità, nemmeno fosse un veterano.Colpisce se si pensa che il centrocampista juventino ha soltanto 23anni e ha alle spalle appena 3campionati tra i professionisti. Certo, le 2stagioni a Crotone gli sono valse moltissimo ai fini dell'esperienza e della formazione del carattere. Di suo lui può metterci il talento che la natura gli ha offerto e la capacità di saper leggere la partita. In più l'essere tornato alla Juventus, nel cui settore giovanile era cresciuto e si era segnalato come uno dei prodotti più interessanti del vivaio juventino, con Deschamps sulla panchina gli ha certamente giocato. Perchè il tecnico francese crede molto nelle qualità di Paro. Senza grossi indugi gli ha affidato le chiavi del centrocampo e il ragazzino, con classe e autorevolezza ha ampiamente ripagato la fiducia fino a oggi concessagli. Alla Juve non possono che essere contenti della crescita di Paro che è atteso come uno dei sicuri giovani-rivelazione protagonisti del campionato.image

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